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RIDOTTO IL BONUS BICI: IL CONTRIBUTO PER L'ACQUISTO SI FERMA AL 60%. MOBILITA' ELETTRICA IN PRIMA FILA AI SEMAFORI - contro il traffico da emergenza coronavirus, 500 euro di bonus, corsie riservate a bici, e-bike e monopattini elettrici (ma solo
Tuesday 19 May
 RIDOTTO IL BONUS BICI: IL CONTRIBUTO PER L'ACQUISTO SI FERMA AL 60%. MOBILITA' ELETTRICA IN PRIMA FILA AI SEMAFORI - contro il traffico da emergenza coronavirus, 500 euro di bonus, corsie riservate a bici, e-bike e monopattini elettrici (ma solo

Fino al 31 dicembre 2020, salvo esaurimento dei fondi, per tutti i residenti (maggiorenni ) nelle città metropolitane e nei comuni con più di 50.000 abitanti, è possibile acquistare ovunque, anche fuori zona quindi, non solo bici, e-bike e monopattini elettrici, ma anche segway, hoverboard e monowhee 1 o abbonamenti a servizi di sharing purchè non di autovetture, con un bonus che copre il 60% della spesa ma non può comunque superare i 500 euro.
Questo bonus può essere richiesto per una sola volta ed esclusivamente per una delle destinazioni d'uso previste.
Per la tempistica dell'incentivo il comunicato della presidenza del Consiglio fa riferimento agli acquisti effettuati dal 4 maggio; con ogni probabilità altri dettagli saranno resi noti con circolari ministeriali, come le modalità di fruizione dell'incentivo.
Per tutto il 2021 il bonus sarà in vigore nelle modalità previste originariamente: per tutti i residenti nei comuni con più smog che rottamano entro il 31 dicembre 2021 autovetture omologate fino alla classe euro 3 o motocicli omologati fino alla classe euro 2 ed euro 3 a due tempi avranno un "buono mobilità" di 1500 euro per ogni autovettura e 500 euro per ogni motociclo rottamati, da utilizzare in tre anni, per l'acquisto, anche a favore di persone conviventi, di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale, biciclette anche a pedalata assistita (e-bike) o per car sharing e altri "servizi di mobilità condivisa a uso individuale"; la novità prevista dal Dl Rilancio è che sarà possibile acquistare anche micromezzi come segway, hoverboard e monowheel.
Le due agevolazioni sono cumulabili.
Più spazio per bici e monopattini:
La pandemia ha preso in contropiede quanto previsto dallo stesso Dl 111/2019 per la creazione, il prolungamento e la messa a norma di corsie riservate ai mezzi pubblici; ma questo non basta a "convertire" quante più persone all'uso di bici, e-bike e micro mezzi elettrici. 
Così il Dl Rilancio tocca anche il codice della strada per introdurre:

la casa avanzata, ovvero una linea di arresto al semaforo avanzata di almeno tre metri rispetto a quella tracciata per tutti gli altri veicoli e dedicata a bici, e-bike e monopattini elettrici, su strade con limite di velocità non superiore a 50 km/h
la corsia ciclabile (c.d. bike lane), cioè uno spazio ricavato nella parte destra della normale corsia di marcia per far circolare bici, e-bike e monopattini elettrici.
Anche sulle strade in cui manca la bike lane, si potrà prendere posizione nella casa avanzata; infatti la nuova norma prevede che la striscia di arresto avanzata dedicata a bici e monopattini sia preceduta da una corsia lunga almeno 5 metri che consenta a questi mezzi di avanzare.
Attualmente l'art. 346 del Reg. di esecuzione del Codice della strada consente solo che chi guida un mezzo a due ruote si affianchi agli altri al semaforo e vieta invece manovre a zig zag per raggiungere la striscia di arresto.
In pratica chi usa bici, e-bike e monopattini elettrici potrà occupare la bike lane nella parte più a destra della carreggiata, quando è in marcia e tutta la prima fila quando si deve fermare al semaforo.
Lo scopo è far sentire al sicuro ciclisti e monopattinisti. L'obiettivo è vincere la diffidenza di molti rispetto a bici, e-bike e monopattini elettrici, in modo da farne aumentare l'utilizzo e così limitare il più possibile l'aumento del traffico legato alla diminuzione di capacità dei mezzi pubblici.
Tutto quanto sinora spiegato purtroppo si scontra con una realtà non facile.
Ambiguità della norma sulla bike line - non si tratta di una vera e propria corsia riservata, ma solamente una corsia destinata a bici, e-bike e monopattini elettrici.
Ulteriori rischi porta la casa avanzata nel senso che consente a ciclisti e monopattinisti di allinearsi trasversalmente al semaforo quindi significa che al verde si rischierebbe di creare un tappo per tutti gli altri veicoli con la conseguenza, soprattutto nei primi tempi, di investire un ciclista o un monopattinista; La sperimentazione di eco-misure avrebbe più senso in un'ottica ordinaria e non straordinaria come in questo momento di pandemia globale; bisognerebbe togliere dalla strada più persone possibili mediante l'applicazione dello smart working anche nel settore privato che al momento è solo raccomandato dal Governo.


MAURIZIO CAPRINO - IL SOLE 24 ORE

 

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