12-08-2011 12:22
Tracciabilità rifiuti SISTRI: ufficiale la partenza il 9 febbraio 2012
SISTRI: ufficiale la partenza il 9 febbraio 2012
Queste le principali novità introdotte:
■ il Sistri sarà obbligatorio dal 9 febbraio 2012, senza scaglionamenti. La data, prevista ora da una Legge dello Stato e non da un Decreto, sarà difficilmente posticipata;
■ l'avvio per i produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti sarà deciso da un Decreto del Ministero dell'Ambiente e non potrà essere antecedente al 1 giugno 2012;
■ un Decreto congiunto del Ministero dell'Ambiente e di quello della Semplificazione Amministrativa stabilirà i rifiuti non critici per l'ambiente. Solo questi rifiuti, anche se pericolosi, continueranno ad essere tracciati con i registri, i formulari e il MUD (non quindi con il Sistri);
■ gli operatori che producono soltanto rifiuti soggetti a ritiro obbligatorio potranno delegare gli adempimenti Sistri ai Consorzi di recupero.
La Legge prevede inoltre un'ulteriore verifica tecnica delle componenti software ed hardware da parte del Ministero dell'Ambiente e del concessionario Selex, in stretta collaborazione con le associazioni di categoria più rappresentative. Sia la verifica, con probabile semplificazione delle tecnologie di utilizzo, che i test di funzionamento saranno portati a conclusione entro e non oltre il 15 dicembre 2011.
Mercoledì 24 Agosto 2011 - Ripristinare il Sistri
Per la commissione ambiente l'abolizione di questo strumento esporrebbe l'Italia agli oneri finanziari derivanti dal "prevedibile esito di una procedura di infrazione per violazione della normativa comunitaria", oltre al rischio elevato di "attivazione di un contenzioso dagli esiti imprevedibili da parte di quanti, ovvero la stragrande maggioranza degli obbligati, hanno già sostenuto i costi necessari per adeguarsi".
Ricordiamo che nei giorni scorsi il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha criticato l'abolizione del Sistri definendola "un regalo alle ecomafie", e ha chiesto al Parlamento di intervenire per ripristinarlo.

Manovra, la Prestigiacomo distratta
Il Sistri, il sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti, non esiste più, cancellato con un improvvido e improvviso colpo di spugna dal Consiglio dei Ministri riunito eccezionalmente lo scorso 12 agosto per affrontare la crisi dei mercati finanziari. Il ministro dell'ambiente Prestigiacomo, presente al momento dell'approvazione del decreto che nulla avrebbe dovuto avere a che fare con il Sistri, ha prima votato il provvedimento e poi scatenato una polemica con dichiarazioni al vetriolo alla stampa.
l colpo di spugna che nel bel mezzo dell'estate ha completamente cancellato il Sistri, che sarebbe dovuto partire il primo settembre, dopo due anni di continue proroghe, non poteva non suscitare innumerevoli reazioni tra i suoi sostenitori ed i suoi detrattori. Il tanto clamore che da sempre ha accompagnato la sua lunga, ma mai conclusa gestazione, ha allo stesso modo contraddistinto la sua improvvisa scomparsa, e di certo non poteva essere altrimenti. La storia del Sistri è molto lunga ed il suo inizio risale al 2007. In quell'anno il governo Prodi decise che l'Italia avrebbe dovuto essere dotata di un sistema di tracciamento informatico dei rifiuti speciali per combattere i traffici e smaltimenti illeciti. Con il cambio del governo il neo-ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo adottò con entusiasmo l'eredità dei suoi predecessori , ma purtroppo ben presto si scontrò con i fallimenti di un sistema troppo complesso e farraginoso e con le proteste di imprese e associazioni di categoria che la costrinsero a rinviare di volta in volta l'entrata in vigore della piena operatività del Sistri.
L'ultima di una lunga serie di proroghe viene infatti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 30 maggio 2011. Si istituisce la partenza a scaglioni si stabilisce per il 1 settembre 2011 il passaggio al nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti per i produttori di rifiuti con più di 500 dipendenti, gli impianti di smaltimento/incenerimento, i trasportatori autorizzati a trasporti annui per oltre 3 mila tonnellate. Ultimo atto: l'ulteriore fallimento dell'ultimo click day del 26-28 luglio che è storia dei nostri giorni
